Finalmente, verrebbe da dire! Come informa Punto Informatico (notizia ripresa pure da Don Tommaso ) è nato il primo blog gestito da un cardinale di Santa Romana Chiesa.
Autore dell'impresa è il cardinal Sean Ò Malley , arcivescovo di Boston , che sembra essersi gettato con entusiasmo nella nuova impresa.
In effetti i vescovi (specie nel nostro Paese) non sembrano avere un gran rapporto con il Web. Sul sito pretionline.it (per dire) se ne trova solo uno.
Ma le cose cambieranno, è solo questione di tempo. Arriverà un giorno (e credo di sapere quel che dico) in cui anche il Papa avrà un suo blog, e pure con i commenti aperti e non moderati. Magari non succederà con l'attuale, ma succederà.
Aspettiamo e vediamo.







1. don Tommaso, Martedì 26 Settembre 2006 ore 10:47
L'occasione dei blog dovrebbe servire ad avvicinare le persone e abbiamo ancora da scoprire le opportunità che ci offrirà l'evoluzione del web.
L'approccio che dovremmo saper avere è quello della condivisione, di esperienze, valori, idee; per poter condividere abbiamo anche la necessità poi di reciprocità; per spiegarmi meglio ti faccio un esempio: quando metto un articolo sul blog, deve non solo servire da esposizione dei miei pensieri, ma il mio atteggiamento deve essere anche di messa in gioco delle mie idee, sapendo che chiunque sulla faccia della terrà può così contraddirmi o migliorare i miei pensieri.
Il Papa per vocazione è sempre in cattedra (in senso di atteggiamento - non mi riferisco a quella di Pietro), potrà mai avere un blog?
Internet non ha cattedre, ma è un luogo di condivisione.
Quanti di noi sono così disposti a mettersi in gioco?
La formazione del Clero a che punto è rispetto alle nuove tecnologie e alle istanze della modernità?
grazie
2. donMo, Martedì 26 Settembre 2006 ore 10:54
hai perfettamenre ragione. Però è anche vero che la prima volta che il Papa parlò alla radio, sembrò un'autentica rivoluzione, la stessa cosa quando apparve in tv, e la stessa cosa quando Giovanni Paolo II pubblicò il suo primo libro. Per cui non dispero.
Ma tutto si gioca -perfettamente d'accordo- sul ruolo della condivisione e della reciprocità. Per questo gli esempi fatti sopra, me ne rendo conto, zoppicano. Comunque, indietro non si torna, questo è poco ma sicuro.
3. don Tommaso, Martedì 26 Settembre 2006 ore 11:26
Non dispero...
Condivido le tue speranze
4. orientalia4all.net, Martedì 26 Settembre 2006 ore 15:23
ah che carino pretionline! Ti ho cercato speravo ci fosse la tua foto, ehm...:) (visto che la mia sul mio blog c'è)
ciao ciao
5. orientalia4all.net, Martedì 26 Settembre 2006 ore 15:25
p.s. il Cardinale in questione lo conosco, cioè l'ho visto diverse volte e ci ho parlato quando è stato investito lì a Boston, non è che siamo amici:), è un tipo molto sveglio e molto pulito, sic dicunt. Boston (e l'America) ne ha bisogno.
6. donMo, Martedì 26 Settembre 2006 ore 16:06
già, è un'idea quella delle foto su POL:)
Ma magari non la mettono perchè hanno paura che qualcuno ci trovi moglie:)
Beh, certo che della tua non si vede granchè!
E' vero quello che dici del vescovo di Boston: è davvero un tipo pulito,intelligente, e con un senso dell'umorismo davvero fuori dal comune. Ricordo ancora la sua omelia del giorno dell'ingresso in diocesi.
7. orientalia4all.net, Martedì 26 Settembre 2006 ore 16:44
diocesi cioè lì a Boston?
Cmq, se tutti trovassero moglie come il Cardinal Milingo, voglio dire, non è che sia tanto bella. Certo che anche lui è uno scorfano. Brutto davvero e poi ha un qualcosa di viscido non so perché. Anzi, lei è pure troppo bella per lui.
8. donMo, Martedì 26 Settembre 2006 ore 17:49
La diocesi di Boston, sì.
Ehi, Milingo non è cardinale! Forse gli sarebbe piaciuto, non so, ma è vescovo:)
9. orientalia4all.net, Mercoledì 27 Settembre 2006 ore 13:04
Ma va'! Tutti ma proprio tutti dicono cardinale, infatti ha ordinato vescovi 4 preti.
Se ne imparano delle belle al giorno d'oggi..:)
10. donMo, Mercoledì 27 Settembre 2006 ore 14:19
*cardinale* (per farla breve) è un titolo di onore, fino a meta Ottocento, per dire, veniva concesso anche ai laici. I preti sono ordinati vescovi da altri vescovi, non da cardinali. Poi certo, il vescovo che ordina può essere anche cardinale, ma questo non aggiunge nulla. Un po' complicato, ma mai quanto l'induismo:)
11. orientalia4all.net, Mercoledì 27 Settembre 2006 ore 15:18
ma allora perché giornali e tv e tutti (anche uno dei Moon, anzi ne dovrò parlare) dicono che è cardinale?
Ah ma l'induismo è semplicissimo, tutto in caste! non c'è un prete specifico, un brahmino può fare il prete officiante, il padre di famiglia e il pandit, cioè il saggio, l'insegnante di cose sacre, ecc. O anche tutte e tre le cose. Che problema c'è?
12. donMo, Mercoledì 27 Settembre 2006 ore 15:44
è ignoranza (vuoi in buona fede: chi lo chiama card. semplicemente perchè ignora) o in mala fede (come i Monn, che forse lo chiamano così per aumentare il loro prestigio.
Sì, sì, per quanto riguarda il *clero*, le cose nell'induismo sono semplici lo so, io mi riferivo all'apparato filosofico-teologico
13. orientalia4all.net, Giovedì 28 Settembre 2006 ore 18:14
quello non è proprio semplicissimo, però l'induismo è pratica: non di fede, di vita. Quello è l'induismo per gli induisti. Quindi, è sempre molto semplice, basta entrare nella casella giusta.
la filosofia è molto complicata ma penso che un induista "medio" nemmeno la conosca. D'altronde, chi è cattolico e conosce, non so, i Dottori della Chiesa o il mio amato Origene?
la teologia induista è, diciamo, molto variegata. Lontana anni luce da quella delle religioni monoteiste però..
Cmq insisto, anche ieri al TG2 veniva chiamato Cardinale. Siamo tutti un po' ignoranti...