Anche il turismo può essere un mezzo per far conoscere ed incontrare le religioni: i risultati di un recente incontro
Pubblicato da don Moreno Migliorati alle 08:18 in Itinerari del sacro
Personalmente non ho mai amato le folle vocianti di turisti &/o pellegrini che invadono le chiese (ma pure i musei o qualsiasi altro luogo) con i popcorn in mano, ma bisogna riconoscere che pure il turismo religioso svolge un suo importante ruolo.
È ciò che emerge dalla riunione dei Direttori nazionali per la pastorale del turismo in Europa, svoltasi il 6 e 7 novembre, organizzata dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e di cui ora Fides diffonde il documento finale.
In esso si afferma, tra l'altro, che "nella società europea secolarizzata e sempre più interculturale e multi-religiosa, il turismo può diventare uno strumento utile per la diffusione dei valori evangelici. ‘Anche una visita turistica ben guidata alle opere d'arte e ai luoghi storici della memoria può infatti essere una naturale catechesi'. Quindi è necessario un progetto formativo, in prospettiva ecumenica e attento alla dimensione interreligiosa, capace di interagire con i diversi soggetti interessati al mondo del turismo".
Decisamente, bisognerà guardare con più simpatia i turisti-pellegrini.







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